Leggendo alcune riflessioni qui nella community mi è venuta voglia di condividere un pensiero che va anche oltre il self-publishing. Spesso cerchiamo certezze, garanzie, conferme. Vogliamo avere il controllo su tutto, sapere prima cosa funzionerà, cosa potrebbe andare storto e soprattutto come evitarlo. Ma quanto controllo abbiamo realmente? A volte ci dimentichiamo che la vita stessa è imprevedibile. Potrebbe succederci qualcosa di completamente inaspettato anche tra due secondi, indipendentemente da quanto siamo stati prudenti o da quanto abbiamo pianificato. E allora mi chiedo, quanto siamo disposti a rinunciare per paura di qualcosa che potrebbe anche non accadere mai? Io ho 38 anni, sono mamma, moglie e imprenditrice. Non sono nata con tutte le risposte in tasca e continuo a imparare ogni giorno. Ma una cosa l'ho capita abbastanza presto. Se non avessi avuto il coraggio di rischiare, di prendere decisioni anche difficili e di assumermene le responsabilità, oggi non sarei arrivata dove sono. Di strada ne ho fatta tanta e ancora tantissima ne ho da fare. E guai se smettessi di voler crescere! 😄 Non tutti partiamo con la stessa attitudine imprenditoriale, questo è vero. Ma sono convinta che sia una mentalità che possiamo allenare, imparando a prendere decisioni, a convivere con l'incertezza e soprattutto ad agire anche quando non abbiamo tutte le garanzie che vorremmo. Questo non significa buttarsi a occhi chiusi o ignorare i rischi. Anzi, significa conoscerli, valutarli, tutelarsi per quanto possibile e poi avere il coraggio di scegliere. Perché il rischio più grande, a volte, potrebbe essere proprio quello di non provarci. E questo vale nel self-publishing, in qualsiasi altra attività imprenditoriale e, per quanto mi riguarda, nella vita di tutti i giorni. Mi piacerebbe conoscere anche il vostro punto di vista. Quanto conta, secondo voi, la capacità di convivere con il rischio quando si decide di costruire qualcosa di proprio? 😊 Grazie a chi risponderà 🙏🏻