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38 contributions to BOOKAZOOKA
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Sono molto gasato!!! Non vedo l'ora di iniziare
🔥 ULTIMA SERATA. STASERA SVUOTIAMO IL SACCO
Le prime due live sono state una BOMBA. E non lo dico io. Lo dicono i numeri: solo ieri sera, alla seconda puntata, eravamo più di 400. 😱 E poi me lo state dicendo voi: nei commenti, nei messaggi e soprattutto in privato. Manca solo Grosso che urla "NON CI CREDO" e abbiamo ricreato l'hype dei Mondiali del 2006. 🇮🇹😂 A essere sincero, leggendo i vostri feedback mi sto rendendo conto forse solo adesso di cosa abbiamo costruito. E sì: ne sono tremendamente orgoglioso. C'è poi un altro indicatore che mi sta facendo sorridere parecchio. 😏 I fuffaguru hanno iniziato ad agitarsi. Video disperati. Mail scassate per dire di non partecipare. Live messe insieme in fretta e furia. Curioso, no? Io la vedo così: quando chi ha costruito il proprio business vendendo problemi, allarmismi e soluzioni sgangherate comincia a preoccuparsi di quello che stai facendo... probabilmente hai toccato il punto giusto. Stasera chiudiamo il cerchio. 💣 COSA VEDIAMO STASERA: ⭐ RIPROVA SOCIALE Come smettere di bruciare soldi in Facebook Ads a ogni lancio o di affidarti a servizi che usano account spremuti fino all'osso, con recensioni sgangherate e tutte uguali. 📈 ADS Cosa conta davvero, perché molte delle informazioni che girano sono vecchie, incomplete o nate da chi sul campo non pubblica più, e come smettere di dipendere da bot e softwarini rigidi. 🛰️ QUARTIER GENERALE La piattaforma proprietaria BOOKAZOOKA, che riunisce gli strumenti di cui ha bisogno un self-publisher professionista. BookBeam, Helium 10, Cerebro e compagnia bella? Per me possono iniziare ad andare in pensione. Questa è la sala comandi: l'unico posto, Amazon KDP a parte, dove voglio che tu debba entrare per lavorare sul tuo business. E poi... 💣 BOOKAZOOKA Dopo anni di self-publishing attivo, centinaia di migliaia di dollari generati in royalties e decine di publisher accompagnati verso i propri obiettivi, stasera ti mostro il MIO modo di uscire dal caos di questo settore. Meno fuffa. Meno servizi da comprare. Meno tool sparsi.
2 likes • 14h
Top!!!!
La Ads non partono
Ho pubblicato alcuni libri , ma malgrado stia facendo la ads non partono. Di sicuro non ho applicato le regole insegnate nel corso , ma mi è servito comunque per comprendere alcune dinamiche
2 likes • 17h
Prima di mettere altri soldi nelle Ads, fermati un attimo e guarda il libro. La nicchia è buona? La cover attira? Il prodotto è davvero migliore o almeno diverso dagli altri? Quali angoli hai scelto per differenziarti? Se una di queste cose non regge, le Ads fanno poco. La cosa positiva è che adesso hai già dei dati veri. Quindi io prenderei un libro alla volta, capirei dove perde forza, sistemerei quello e solo dopo tornerei a spingere.
2 likes • 17h
Io cercherei solo di capire dove si ferma tutto. Se non arrivano impression probabilmente è bid o targeting. Se le impression arrivano ma nessuno clicca guarderei cover e titolo. Se cliccano ma non comprano andrei su prodotto, pagina e prezzo. Prima di mettere altri soldi capirei quello. Altrimenti aumenti solo la spesa senza risolvere niente.
ALTRO CHE GIO PONTI! 😂
Mi rifaccio a un commento di @Antonio Marin che, dopo aver visto la lezione di Marco sulle copertine, ha praticamente fatto rivoltare nella tomba persino Gio Ponti, il celebre architetto e designer italiano, nonché progettista del Pirellone di Milano! 😂 Scherzi a parte, proprio in questi giorni mi sto divorando le lezioni di MIRA dedicate all'ingegnerizzazione delle cover vincenti e devo ammettere che ciò che mi colpisce maggiormente è l'attenzione quasi maniacale che Marco dedica a ogni singolo dettaglio: dai colori alle forme, dal posizionamento degli elementi alla struttura complessiva, fino a tutte quelle sfaccettature che contribuiscono a rendere una copertina realmente efficace. Aspetti che, da publisher ancora neofita quale sono, non avevo nemmeno lontanamente preso in considerazione. Ed è proprio qui che emerge, secondo me, il vero valore della formazione: IMPARARE A VEDERE CIÒ CHE PRIMA NON ERAVAMO NEMMENO IN GRADO DI NOTARE. Perché alla fine sono spesso proprio quei piccoli dettagli, apparentemente insignificanti, a fare una grande differenza!
3 likes • 17h
Esatto. Il salto vero è proprio quello: dopo certe lezioni inizi a vedere errori e dettagli che prima manco esistevano 😅
IL RISCHIO FA PARTE DELLA VITA. MA QUANTO VOGLIAMO CONTROLLARE TUTTO?
Leggendo alcune riflessioni qui nella community mi è venuta voglia di condividere un pensiero che va anche oltre il self-publishing. Spesso cerchiamo certezze, garanzie, conferme. Vogliamo avere il controllo su tutto, sapere prima cosa funzionerà, cosa potrebbe andare storto e soprattutto come evitarlo. Ma quanto controllo abbiamo realmente? A volte ci dimentichiamo che la vita stessa è imprevedibile. Potrebbe succederci qualcosa di completamente inaspettato anche tra due secondi, indipendentemente da quanto siamo stati prudenti o da quanto abbiamo pianificato. E allora mi chiedo, quanto siamo disposti a rinunciare per paura di qualcosa che potrebbe anche non accadere mai? Io ho 38 anni, sono mamma, moglie e imprenditrice. Non sono nata con tutte le risposte in tasca e continuo a imparare ogni giorno. Ma una cosa l'ho capita abbastanza presto. Se non avessi avuto il coraggio di rischiare, di prendere decisioni anche difficili e di assumermene le responsabilità, oggi non sarei arrivata dove sono. Di strada ne ho fatta tanta e ancora tantissima ne ho da fare. E guai se smettessi di voler crescere! 😄 Non tutti partiamo con la stessa attitudine imprenditoriale, questo è vero. Ma sono convinta che sia una mentalità che possiamo allenare, imparando a prendere decisioni, a convivere con l'incertezza e soprattutto ad agire anche quando non abbiamo tutte le garanzie che vorremmo. Questo non significa buttarsi a occhi chiusi o ignorare i rischi. Anzi, significa conoscerli, valutarli, tutelarsi per quanto possibile e poi avere il coraggio di scegliere. Perché il rischio più grande, a volte, potrebbe essere proprio quello di non provarci. E questo vale nel self-publishing, in qualsiasi altra attività imprenditoriale e, per quanto mi riguarda, nella vita di tutti i giorni. Mi piacerebbe conoscere anche il vostro punto di vista. Quanto conta, secondo voi, la capacità di convivere con il rischio quando si decide di costruire qualcosa di proprio? 😊 Grazie a chi risponderà 🙏🏻
7 likes • 19h
Condivido molto questa cosa. Nel self publishing secondo me il rischio non lo puoi eliminare del tutto, però puoi imparare a gestirlo molto meglio. Non avrai mai la certezza prima che un libro funzioni. Puoi fare tutto bene e magari parte piano, oppure avere mille dubbi e poi vedere che invece il mercato risponde bene. La differenza la fa chi impara a muoversi anche senza avere tutte le certezze. Fare test piccoli, guardare i numeri, capire abbastanza presto cosa gira e cosa no. Se un libro dà segnali buoni lo spingi, se invece non va impari qualcosa e passi al prossimo... senza viverla ogni volta come una tragedia. Per me è anche questo il bello del KDP. Ogni libro ti lascia qualcosa, dati esperienza e un pò più di occhio per quello dopo. Alla fine non serve sapere prima come andrà, serve diventare sempre più bravi a decidere mentre ci sei dentro. E col tempo e i giusti compagni di viaggio questa cosa secondo me fa una differenza enorme.
2 likes • 17h
Condivido pienamente le tue riflessioni. La paura del fallimento è una delle cause più frequenti del fallimento. Come si dice... la fortuna aiuta gli audaci. Ed è proprio così. Bisogna osare per vincere. In ogni campo della vita
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Andrea Martone
4
39 points to level up
@andrea-martone-5338
Aspirante self publisher, interessato a KDP e all’editoria indipendente, qui per imparare, confrontarmi e migliorare i miei progetti.

Active 9h ago
Joined Sep 19, 2026
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