Ciao! Ieri sera quando è cominciata la seconda serata di workshop non mi sentivo esattamente come avrei voluto e pensato di sentirmi. Ieri ho messo un sacco di tempo a compilare il workbook 1, sono riuscita comunque a mantenere una promessa che mi ero fatta la sera prima: spolverare (la cosa che odio di più!) e questo mi faceva sentire bene. Però il tempo è passato e alla fine non mi è entrato di tenere fede alla promessa che avrei fatto una piccola azione di self publishing (ne avevo una in mente ben precisa). Quando mi è arrivato lo schiaffone di Simone per questo motivo, mi sembrava di non aver fatto neanche un piccolissimo passo in avanti. Così ieri sera ho messo la sveglia due ore prima del solito e stamani mi sono alzata appena ha suonato. Ho riletto prima il workbook 1 poi ho compilato il workbook 2. Mi sono data orari di lavoro per la fine di questa settimana e per la prossima e mi sento che se parto non mi ferma più nessuno. In chat la prima sera ho scorto un messaggio di non so chi, una donna credo, che ha reagito male nel momento in cui Simone ha detto che non è vero che non abbiamo soldi per pagarci la formazione, ha scritto che lei i soldi non ce li ha per davvero e credo abbia abbandonato dando l'imbocca al lupo a tutti noi. Anch'io mi trovo nella sua situazione, di soldi miei da parte non ne ho e non ho entrate mie al momento. Avevo qualcosa da parte quando ho iniziato, ma poi mi sono resa conto che li ho "buttati" in formazione e consulenze sbagliate. Non ho mai pensato di mollare, ma ho sempre rimandato: due particolari che mi fanno stare tranquilla, perché certe volte mi sembra di avere paura del cambiamento. Adesso mi sento piena di energia, soprattutto dopo aver riempito di biscotti il barattolo..... cavolo, ne ho superate di prove difficili nella mia vita, l'ho fatto con determinazione, quindi mi chiedo: perché questo modo di affrontare gli eventi della mia vita non posso usarlo anche per il self publishing? E voi come vi sentite dopo le prime due serate?