User
Write something
Vitale Running Mastery is happening in 12 days
Pinned
Benvenuti a tutti i lettori del libro
Grazie per aver acquistato il libro. Se avete voglia fate una recensione su Amazon, aiuterà tantissimo. Questo spazio é costantemente aggiornato e cerchiamo di inserire contenuti ogni mese. Presto arriveranno video specifici per gli esercizi di forza e tecnica. Sono in fase di post editing dopo le riprese fatte a Milano. Verrete notificati qui. A presto!
Domenica: martedì rimetteresti le scarpe?
Venerdì il post sul margine ha raccolto 5 commenti. Segno buono: la community sta ragionando su una cosa molto concreta, cioè quanto una seduta ti lascia ancora capace di correre nei giorni dopo. Oggi farei un controllo semplice, da fine weekend. Dopo l’uscita, chiediti questo: martedì rimetteresti le scarpe volentieri? Se la risposta è sì, probabilmente hai gestito bene ritmo, caldo, durata o recupero. Se la risposta è “boh, forse mi serve una gru”, lì c’è un’informazione utile per la prossima settimana. Con gli atleti guardo spesso questi segnali piccoli: scale, sonno, fame, umore, voglia di uscire di nuovo. Il Garmin racconta una parte. Il corpo, il giorno dopo, racconta il resto. Una seduta riuscita ti allena oggi e ti lascia abbastanza margine per costruire domani. Raccontami in una riga: - che uscita hai fatto nel weekend; - come stai oggi; - che cosa cambieresti martedì: ritmo, durata, orario, recupero o niente. Va bene anche una risposta secca. Tipo: “10 km facili, gambe ok, martedì tengo ancora controllato”.
Weekend: che margine ti lasci?
Mercoledì il post sulla seduta da proteggere ha raccolto 5 commenti. Mi interessa perché siamo nel punto classico della settimana: sulla carta hai ancora qualcosa da fare, nella vita reale ci sono caldo, sonno, lavoro, gambe e incastri. Per il weekend io sceglierei una regola semplice: finire l’uscita con un po’ di margine. Quel margine si vede dopo, quando torni a casa e capisci se martedì avresti voglia di rimettere le scarpe. Con gli atleti lo guardo spesso: la seduta buona deve lasciare qualcosa, soprattutto in queste settimane di agosto. Esempi pratici: - se hai il lungo, chiudilo controllato invece di trasformarlo in una gara silenziosa; - se hai una corsa facile, lasciala facile davvero; - se sei cotto, taglia 10-15 minuti e salva continuità; - se stai bene, aggiungi qualità solo dove era già prevista. La frase da tenere in testa è questa: una seduta riuscita ti allena oggi e ti lascia correre anche la prossima. Per il weekend: che margine vuoi lasciarti? Scrivi pure la tua uscita prevista e una piccola scelta concreta: ritmo più controllato, minuti in meno, orario più fresco, lungo confermato, recupero fatto bene.
Metà settimana: quale seduta proteggi?
Nel check-in di lunedì sono arrivate 3 risposte. Il rientro da Ferragosto si sente: caldo, sonno, gambe, tempo stretto. A metà settimana farei una scelta molto concreta. Prendi il programma e chiediti: quale seduta merita davvero di essere protetta? Per qualcuno è il lungo del weekend. Per qualcuno è una corsa facile fatta bene, senza rincorrere il ritmo. Per qualcuno è dormire un’ora in più e arrivare vivo alla prossima uscita. Lo vedo spesso con gli atleti: quando una settimana è piena di incastri, il runner bravo sceglie cosa salvare. Il resto si adatta. Questa settimana, se devi proteggere una sola cosa, qual è? 1 = lungo del weekend 2 = corsa facile 3 = seduta di qualità 4 = forza / mobilità 5 = recupero vero 6 = regolarità, anche con uscite più corte Scrivi numero + una riga: che cosa cambieresti già da oggi per arrivarci meglio? Esempio pratico: se proteggi il lungo, magari oggi tieni tutto più facile. Se proteggi la qualità, forse il giorno prima eviti di trasformare il lento in una garetta col Garmin. La seduta che conta si prepara spesso nei due giorni prima.
Dopo Ferragosto: qual è il vincolo della settimana?
Ferragosto lascia spesso una settimana un po’ storta: caldo, sonno così così, orari strani, qualche corsa saltata o fatta a sensazione. Qui tanti runner si giocano la settimana. Ripartono guardando l’allenamento scritto sulla carta e dimenticano la cosa più semplice: oggi qual è il vincolo vero? Con gli atleti, dopo giorni così, parto spesso da lì. Prima capisco che cosa comanda la settimana, poi decido quanto carico mettere. Può essere il caldo. Può essere il sonno. Può essere una gamba che tira. Può essere il tempo che hai davvero, tra lavoro, famiglia e rientro. Questa settimana scegli il vincolo principale: 1 = caldo 2 = sonno / stanchezza 3 = gambe pesanti 4 = poco tempo 5 = testa scarica 6 = tutto ok, posso costruire Scrivi numero + una riga: quale scelta cambia il tuo allenamento di questa settimana? Esempio pratico: se il vincolo è il caldo, magari il lungo resta facile e lo sposti presto. Se il vincolo è il sonno, forse la seduta brillante aspetta. La settimana buona parte da una decisione onesta prima di infilare le scarpe.
1-30 of 317
Esco a Correre Academy Club
skool.com/escoacorrere
Formazione, ispirazione e community per runner di ogni livello. Corsi, coaching e Metodo VITALE per diventare il runner che sei destinato a essere.
Powered by